Caffè Kakania – Itinerari sentimentali tra Po e Danubio

Associazione Musicale I Violini di Santa Vittoria

Tra acquitrini, nebbie, e campi di granturco, i braccianti abituati alla fatica misuravano l’esistenza con l’angosciante metro dell’incertezza. Mangiavano polenta, solo polenta; mai un boccone di carne. E morivano di pellagra, folli di dolore, nell’indifferenza di una natura distante e silenziosa.

E allora, per guadagnare una dignità umana, ci si poteva inventare di tutto, anche un nuovo modo di vivere e lavorare. Suonare quando il campo è addormentato, durante le feste di carnevale, o per quelle dei santi; suonare sempre e con un unico scopo: costruirsi una vita migliore.

Di quella generazione di eroi sconosciuti, Arnaldo Bagnoli, un violinista popolare, un uomo semplice e nobile al tempo stesso, è stato un alfiere meraviglioso. Arnaldo ce l’ha fatta. Insieme ai suoi fratelli, tutti musicisti, ha dato vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria sono gli eredi spirituali.

Raccontiamo per fare i conti con noi stessi, per tessere il filo di un legame esistenziale. In queste vicende di musica, lotta, e fatica, in cui si intersecano gli alfabeti amorosi di una civiltà arcaica, il realismo magico della bassa, e l’orgoglio dei caratteri fieri, abbiamo trovato un motivo di speranza, la possibilità di un nuovo inizio. Qualcosa in cui credere.

 

Santa Vittoria o il paese dei cento violini

Nei primi decenni dell'Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare. Sono il valzer, la mazurca, la polca. Musiche che arrivano da lontano e che subito innestano le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina.

Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri (RE) questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere. Si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi, simili ai taraf zingari, che prendono vita quasi in ogni famiglia.

Sul finire del secolo, questo piccolo borgo avrà già assunto i contorni della leggenda, diventando per gli uomini della bassa il Paese dei Cento Violini.

 

Lo Spettacolo

La maggior parte delle musiche eseguite, tutte originali, appartengono alla famiglia Bagnoli, una delle più importanti e rappresentative della storia di Santa Vittoria.

Sono valzer, mazurche, polche, tanghi, e onestep, scritti tra gli anni venti e trenta del Novecento, ricostruiti come testimonianza del gusto musicale di un’epoca.

Un lavoro di arrangiamento che è servito a ridar vita a musiche dimenticate, nel rispetto della loro originaria freschezza.

Lo spettacolo, che si compone di brani originali vittoriesi e di pietre miliari del caffè concerto, si arricchisce di un tessuto narrativo che introduce e accompagna passo passo lo spettatore all’interno della vicenda che lega la musica popolare reggiana al mondo mitteleuropeo e gitano.

In una sorta di omaggio ai filò di stalla viene snodata la memoria di una terra che non è soltanto uno spazio geografico ma anche e soprattutto un pezzo di cultura del nostro Paese.

 

Curricolo

I Violini di Santa Vittoria sono gli unici rappresentanti di questa memoria musicale. Nascono nel 2001, come parte musicale di un più ampio progetto di recupero storico del ballo liscio reggiano.

Tra le loro più importanti partecipazioni a festival e stagioni teatrali sono da segnalare le seguenti:

  • I Suoni delle Dolomiti 2010 (Molveno, TN)
  • Anteprima Mito Settembre Musica 2011 (Milano)
  • Festival EstEuropaOvest 2012 (Potenza Picena, MC)
  • Villa Ada - Roma Incontra il Mondo 2013 (Roma)
  • Acque&Terre Festival 2013 (Gavardo, BS)
  • Ravenna Festival 2013 (Ravenna)
  • Itinerari Folk Festival 2013 (Trento)
  • Bassa continua - Toni sul Po 2015 (Gualtieri, RE)
  • Di Voci e di Suoni 2015 (Caprarola, VT)
  • Palantonello 2015 (Messina)
  • La Valigia dei Suoni 2016 (Verona)
  • Insolito Festival 2016 (Parma)
  • I Suoni delle Stagioni 2017 (Riva presso Chieri, TO)
  • Rinnòvati Rinnovati 2017 (Siena)
  • Festival della Lentezza 2017 (Colorno, PR)
  • Teatro Sociale di Camogli 2018 (Camogli, GE)
  • Teatro No'hma Pomodoro 2019 (Milano)

Teatro Comunale Fedele Fenaroli - Lanciano

Costruito su progetto dell’Ing. Taddeo Salvini di Orsogna, inaugurato nel 1841 e intitolato al celebre compositore lancianese dopo l’avvenuta unità d’Italia, il Teatro Fedele Fenaroli è uno dei più antichi della Regione dopo il Teatro Marrucino di Chieti.

Il Teatro è stato, nella seconda metà dell’Ottocento, il luogo nevralgico delle attività musicali della città. Il prestigio culturale che il teatro seppe acquisire durante i primi anni della sua istituzione, attraverso la rappresentazione dei melodrammi e la costante attenzione riservata alle produzioni musicali dei compositori abruzzesi, non ha trovato seguito nel Novecento, periodo contrassegnato dalla decadenza dell’istituzione teatrale e dalla sua conversione a cinema cittadino.

Si è dovuto attendere la fine del secolo scorso per una riqualificazione del Fenaroli, e un suo ritorno al servizio della cittadinanza lancianese. La recente riapertura, il 3 gennaio 2026, dopo la chiusura per ristrutturazione del 2025, ha restituito alla città una struttura elegante, funzionale e sicura. Tutt’ora esso rappresenta il luogo dei maggiori avvenimenti della città, ospitando regolarmente sia una consolidata stagione di prosa che di musica classica.

Domenica 11 Ottobre Ore 21:00

Lanciano - Teatro Comunale Fedele Fenaroli

Acquista

  • Testo e narrazione Orfeo Bossini; arrangiamenti Davide Bizzarri.
  • Musiche di Arnaldo Bagnoli, Davide Bizzarri, Johannes Brahms, Aristeo Carpi, Grygoras Dinicu, Augusto Migliavacca, Vittorio Monti, Tienno Pattacini, Johann Schrammel, Giuseppe Verdi.

  • Davide Bizzarri  I violino
  • Orfeo Bossini  II violino
  • Davide Simonelli  III violino
  • Ciro Chiapponi  viola
  • Fabio Uliano Grasselli  contrabbasso.

  • La Kakania è il vecchio impero austro-ungarico, abitato da genti diverse in uno spazio relativamente piccolo. Anche la bassa è un luogo kakano, una terra di transito dove molti popoli hanno lasciato le loro tracce. Con Caffè Kakania siamo andati alla scoperta delle radici mitteleuropee della musica popolare reggiana. Tra anse danubiane e città ricche di fascino, riproponiamo repertori artistici che sono l'occasione per scoprire la varietà e la ricchezza di un mondo ideale
  • Ingresso a pagamento/abbonamento

  • Durata: 90 minuti

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Calendario eventi
OTT25
Jannacci & Band
Jannacci arrenditi! La città ascolta
Teatro Comunale Fedele FenaroliLanciano 21:00
NOV18
Eventi per la Festa di Santa Cecilia - Che storia della musica
Teatro Comunale Fedele FenaroliLanciano 18:00
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Concerto di Capodanno
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