L’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli ripropone la Settimana del Jazz, con Giovanni Falzone e la sua Libera Band, con un tributo a Miles Davis, nel centenario della nascita, il 3 luglio e la Musica Sociale, dal 2 al 5 luglio 2026. La settimana è patrocinata dal Comune di Lanciano.
La Musica Sociale di Giovanni Falzone è un workshop di musica d’insieme dedicato all’improvvisazione e al suonare insieme per interagire attraverso la musica, un laboratorio di improvvisazione collettiva aperto a tutti i musicisti professionisti e non. Questo progetto intende dare a tutti la possibilità di acquisire nuove capacità relazionali attraverso la musica e di suonare a stretto contatto con un artista poliedrico e innovativo come Falzone, una possibilità di solito concessa solo alle élite dei migliori.
La sfida di questo laboratorio, aperto e inclusivo, è quella di formare una massa critica di musicisti con cui dar vita a una grande improvvisazione collettiva. I brani – composti e ri-arrangiati di volta in volta – permettono a tutti di partecipare e di dare un contributo in proporzione alle proprie capacità tecniche.
Il Laboratorio si è svolto con successo nel luglio 2025, coinvolgendo giovani e meno giovani in improvvisazioni musicali ideate dal M° Falzone, su brani molto spesso dedicati alla sua Sicilia.

Nato nel 1974, Giovanni Falzone è tra i più autorevoli trombettisti e compositori del jazz italiano contemporaneo. Formatosi tra studi classici e jazzistici presso i Conservatori di Palermo e Milano, ha ricoperto il ruolo di prima tromba dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, collaborando con direttori del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly e Giuseppe Sinopoli.
Dal 2004 si dedica principalmente al jazz e alla composizione, sviluppando un linguaggio originale che unisce improvvisazione, musica contemporanea, rock e tradizione europea. Ha collaborato con artisti di primo piano come Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti e Giorgio Gaslini.
Come leader e compositore si è esibito nei principali festival internazionali, tra cui Umbria Jazz, Copenhagen Jazz Festival e Villette Jazz Festival di Parigi, pubblicando album di grande rilievo come Around Ornette, Around Jimi e Migrante.
Vincitore del Django d’Or e del Top Jazz, affianca all’attività concertistica un intenso impegno didattico come docente di tromba jazz, improvvisazione e musica d’insieme presso conservatori e istituzioni specializzate, tra cui Siena Jazz University.
Il complesso delle Torri Montanare – Parco delle Arti Musicali, con superficie di 2.300 mq, inaugurato il 10 giugno 2011, è una struttura appartenente alla Provincia di Chieti che risale al XIV secolo, nata come convento dell’adiacente Chiesa dei Canonici Regolari Lateranensi, oggi Santa Giovina.
Il convento, dismesso in epoca napoleonica, ha avuto diverse vicissitudini. Fino al 1992 è stato adibito a carcere per la città di Lanciano. Successivamente è stato sottoposto a una raffinata ristrutturazione per essere destinato a “Cittadella della Musica” o “Parco delle Arti Musicali”, in linea con le tradizioni musicofile della città.
Il restauro, durato dal 2004 al 2010, è stato sovvenzionato con fondi CIPE della Regione Abruzzo e con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti per la Provincia di Chieti.
Dal 2012, in comodato d’uso con il Comune di Lanciano, il Parco ospita le sedi dell’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli, dell’Istituzione Civica Musicale Fedele Fenaroli, della Grande Banda Fenaroli “Città di Lanciano” e del Centro di Documentazione e Ricerche Musicali “F. Masciangelo”, ed è stato utilizzato come spazio a disposizione della città per concerti, manifestazioni ed eventi di vario genere.
Nel 2019-2020, a causa dell’emergenza Covid, il Parco ha ospitato alcune sezioni di una scuola media cittadina; dal 2021 è tornato a essere uno spazio dedicato alla musica.
In particolare, il Chiostro del Parco delle Arti Musicali, una suggestiva struttura recentemente ristrutturata e messa in sicurezza, ospiterà alcuni concerti dell’Estate Musicale Frentana nell’estate 2026.
In collaborazione con il Comune di Lanciano
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